Azione A4

Redazione del piano di recupero delle specie target in virtù dei risultati degli studi preliminari

Verrà redatto il Piano di recupero faunistico delle specie nell’area di intervento sulla base dello studio biologico-ambientale preliminare (azioni A2 e A3). Dove ritenuto idoneo saranno preferiti interventi in situ che prevedano l’utilizzo di substrati artificiali per favorire la riproduzione delle specie ittiche target e minimizzare la predazione da parte di specie ittiche e ornitiche competitrici (azione C3). Nell'mabito degli interventi in situ, sarà inoltre ricreata la continuità sul Fiume Enza (SIC IT4030023) attraverso interventi di deframmentazione che prevedono la costruzione di specifici "passaggi per pesci" (azione C2). Saranno quindi programmati interventi di recupero ex situ (reintroduzione o rinforzo faunistico) ritenuti necessari poichè le specie target sono in rapido calo demografico. Il Piano di Recupero quindi includerà:

a) analisi integrata dei risultati degli studi biologico-ambientale preliminari;

b) definizione dei siti idonei per l’allocazione dei substrati artificiali e delle tipologie di substrato da istallare;

c) definizione degli interventi di riqualificazione fluviale sul Fiume Enza nel SIC IT4030023 (progetto esecutivo);

d) identificazione delle popolazioni donatrici e dei siti idonei per gli interventi di reintroduzione o rinforzo faunistico (protocollo di reintroduzione);

e) cronoprogramma di intervento;

f) definizione di ulteriori interventi per l'eliminazione/minimizzazione delle minacce per la specie: identificazione di siti da riqualificare e/o adatti per il posizionamento di bacini di raccolta acque. Il presente Piano sarà condiviso con i portatori di interesse nell'ambito dell'azione C6 (apertura di un tavolo tecnico di confronto tra portaori di interesse, a cura dell'Autorità di bacino del fiume Po) e potrà quindi rappresentare un esempio metodologico di pianificazine integrata, esportabile a scala europea in contesti socio-ambienatli simili, nonchè uno strumento di governance che potrà essere applicato anche alla fine del progetto, nell'ambito delle attività ordinarie dei partners e degli enti pubblici locali (Comuni, Provincie, Regioni ecc.). Verranno tenute in stretta considerazione le indicazioni dell’IUCN (1996) e del Ministero dell’Ambiente italiano (2007) in materia di traslocazioni faunistiche nonché le disposizioni contenute nelle “Guidelines for applicants 2012” Life (Part 1, Content of the proposal, 2.2.b).

Avanzamento Stato: Terminato - Avvio: 28-02-2015 Conclusione: 30-04-2015
2014 2015 2016 2017 2018
I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV
A4 CronoprogrammaOOOOAAOOOOOOOOOOOOOO
AvanzamentoOOOPPXXXXXXXOOOOOOOO

Il Piano di Recupero è stato suddiviso in due parti.

PARTE A - A partire dai risultati degli studi preliminari di cui alle azioni A2 ed A3, è stata redatta la prima parte del Piano di recupero delle specie target di progetto, in allegato. Il documento è strutturato nei seguenti capitoli: 1. Introduzione ; 2. Biologia, ecologia e distribuzione storica del barbo comune e del barbo canino in Emilia Romagna; 3. Minacce per la sopravvivenza delle specie; 4. Caratterizzazione ittiofaunistica ed ambientale dei SIC del progetto LIFE BARBIE; 5. Interventi di reintroduzione o rinforzo faunistico 6.Controllo delle specie alloctone invasive ai sensi del Regolamento 1143/2014/UE; 7.Posizionamento di substrati artificiali in alveo; 8.Definizione di ulteriori interventi per l'eliminazione/minimizzazione delle minacce per la specie; 9.Sintesi e cronoprogramma di intervento; 10.Bibliografia. Questa prima parte del Piano è stata sottoposta a procedura regionale di VINCA ai sensi della Direttiva Habitat; in data 15/7 la Regione Emilia Romagna ha espresso esito positivo (PG.2016.0531201 del 15/07/2016).

PARTE B - Per la redazione della seconda parte del Piano, inerente gli interventi di deframmentazione sul fiume Enza, UNIPR ha incaricato uno studio specialistico di ingegneria ambientale che ha redatto il progetto. Il progetto prevede la realizzazione di n°6 "passaggi per pesci" in due soluzioni ingegneristiche (bottom ramp e pool passes) per la deframmentazione di un tratto di fiume Enza di circa 18 km. Il progetto è stato sottoposto con esito positivo a VINCA regionale (PG.2017.0524217 Regione Emilia Romagna del 14/07/2017) e rilascio nulla osta idraulico da AIPO (Prot. 4321/2018 del 27/02/2018) nell'ambito dell'azione C2.

***Following the results of the preliminary studies of actions A2 and A3, the first part of the Recovery plan of the project target species has been drawn up. The document encompasses the following chapters: 1. Introduction 2. Biology, ecology and historical distribution of the common Barbel and of the Southern Barbel in the Emilia Romagna region 3. Threats to the species survival 4. Fish and fauna characterisation and environmental characterisation of the SCIs within the LIFE BARBIE project 5. fauna reintroduction/reinforcement activities 6.Control of invasive alien species pursuant to regulation 1143/2014/UE 7.Installation of artificial substrates in the riverbed 8.Identification of additional interventions for the elimination/ minimization of threats for the species 9. Intervention summary and time schedule 10.Bibliography The first part of the Plan has been submitted to the VINCA regional procedure pursuant to Habitat Directive; as of 15/7 the Emilia Romagna region has given its favourable opinion (PG.2016.0531201 of 15/07/2016). A Plan of the river defragmentation interventions on the Enza river has been prepared by professionals hired by UNIPR.